Un’utilitaria usata regalata a lei per il compleanno, la vecchia auto di famiglia che passa a voi, oppure uno scooter accanto alla macchina che già usate in due: quando in casa arriva un veicolo «nuovo per voi», dopo le chiavi arriva subito la domanda sul premio. Chi non ha mai assicurato un veicolo a proprio nome teme una classe di merito sfavorevole, ma la classe migliore di chi vive con lui o con lei può contare.
In questa guida vediamo cosa prevede la RC auto familiare, quali requisiti chiede la legge, cosa cambia per coppie sposate, unite civilmente o conviventi e quando conviene davvero, partendo dal testo di legge su Normattiva e dalle pagine di IVASS. Sono informazioni generali, non consulenza: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza assicurativa o finanziaria. Per il vostro caso fanno fede il preventivo e il contratto.
La base è l’articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005). Già la cosiddetta legge Bersani (legge 40/2007) permetteva di assicurare un ulteriore veicolo della stessa tipologia, acquistato da chi aveva già una polizza o da un familiare stabilmente convivente, con la classe di merito del veicolo già assicurato. Con l’articolo 55-bis del DL 124/2019, convertito dalla legge 157/2019, la regola si è allargata: vale anche nei rinnovi e per veicoli «anche di diversa tipologia». Le nuove disposizioni si applicano dal 16 febbraio 2020.

Oggi il testo dice che, nei nuovi contratti e nei rinnovi, l’impresa non può assegnare una classe più sfavorevole di quella dell’ultimo attestato di rischio del veicolo già assicurato, se l’ulteriore veicolo è della persona fisica già titolare di polizza o di un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare. Nelle FAQ sulla r.c. auto IVASS lo chiama «Bonus Familiare RCA»: la legge Bersani resta valida, il bonus ne amplia i benefici.
Secondo la pagina IVASS Come scegliere la polizza, si può usare la classe del familiare a queste condizioni:
Nelle FAQ IVASS aggiunge che non serve comprare un altro veicolo: il bonus vale anche per mezzi acquistati prima del 16 febbraio 2020, quindi anche al rinnovo.
C’è però un punto grigio. Con un avviso del 15 febbraio 2021 IVASS ha segnalato reclami per il beneficio negato su veicoli di categoria diversa senza un attestato di cinque anni senza sinistri, e ha scritto che il tenore letterale della norma non gli consente di imporre la lettura più favorevole. Se la storia assicurativa è più corta, chiedete per iscritto come l’impresa applica la regola.
La legge parla di componente «stabilmente convivente» del nucleo e IVASS chiede la stessa residenza. Per l’anagrafe, l’articolo 4 del regolamento anagrafico (DPR 223/1989) definisce la famiglia come un insieme di persone legate da matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela «o da vincoli affettivi», coabitanti e con dimora abituale nello stesso comune.
Tradotto: non serve essere sposati, ma conta come risultate in anagrafe. Se vivete insieme ma uno dei due ha ancora la residenza dai genitori, sullo stato di famiglia non comparite insieme e l’impresa può negare il beneficio. E se con il trasloco avete spostato la residenza, il genitore con la classe migliore non fa più parte del vostro nucleo.
Il comma 3 dello stesso articolo 134 stabilisce che la classe di merito sull’attestato di rischio si riferisce al proprietario del veicolo. IVASS ricorda che il contraente può essere un’altra persona, ma la classe resta legata all’intestatario.
Se l’auto usata viene intestata a chi la riceve in regalo e vivete nello stesso nucleo, chi la riceve può chiedere la classe più favorevole maturata sul veicolo del partner, alle condizioni viste sopra. Non funziona invece «spostare» la propria polizza sull’auto dell’altro: secondo IVASS il contratto si trasferisce solo su un altro veicolo di proprietà dell’assicurato, e solo dopo vendita documentata, demolizione o casi simili.
Se l’auto la guidate entrambi, guardate la formula di guida. IVASS avverte che con la «guida esclusiva», se l’impresa paga un sinistro causato da un altro conducente, può esercitare la rivalsa e chiedervi parte del danno liquidato.
Il caso tipico: uno dei due ha una classe molto più favorevole dell’altro, oppure si aggiunge un secondo mezzo di tipo diverso, come uno scooter. Ma classe uguale non vuol dire premio uguale. Nell’ambito della classe, la norma garantisce le condizioni di premio degli assicurati con le stesse caratteristiche di rischio di chi firma: età, zona e veicolo continuano a pesare.
C’è anche un limite per i veicoli di diversa tipologia. Secondo il comma 4-ter.2 dell’articolo 134, se chi ha ottenuto la classe così causa un sinistro con responsabilità esclusiva o principale e l’indennizzo supera 5.000 €, alla prima scadenza successiva l’impresa può peggiorare la classe di quel solo veicolo fino a cinque unità rispetto ai criteri IVASS.
| Situazione | Il bonus si può chiedere? | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Sposati o uniti civilmente, stessa residenza | Sì, se l’attestato del veicolo «donatore» è senza sinistri con responsabilità negli ultimi cinque anni | Stato di famiglia e attestato di rischio aggiornati |
| Conviventi non sposati | Sì, se risultate nello stesso stato di famiglia | Residenza anagrafica comune, non solo la convivenza di fatto |
| Uno dei due ha ancora la residenza altrove | Di regola no | Cambio di residenza prima del preventivo |
| Auto usata regalata e intestata al partner | Sì, se il partner fa parte del vostro nucleo | Intestatario, formula di guida, guidatori abituali |
| Da auto a scooter o moto (o viceversa) | Sì, anche tra tipologie diverse | Come l’impresa tratta attestati con meno di cinque anni |
| Veicolo intestato a una società | No | Il beneficio vale solo tra persone fisiche |
Dati aggiornati a ottobre 2026, al momento della stesura. Norme e prassi delle imprese possono cambiare: verificate il testo in vigore su Normattiva, le pagine IVASS e il preventivo scritto prima di firmare.
Chiedete il preventivo dicendo subito che volete applicare la RC auto familiare e indicate il veicolo del familiare con la classe più favorevole. Dal 2015 l’attestato di rischio non è più cartaceo: secondo IVASS sta in una banca dati elettronica presso l’ANIA, da cui il nuovo assicuratore lo acquisisce. Controllate nell’area clienti che i dati siano corretti.
Per confrontare le offerte IVASS indica il preventivatore pubblico, oltre ai siti delle imprese e ai comparatori: allineate formula di guida, franchigie ed esclusioni. Se il beneficio vi viene negato, il primo passo è un reclamo scritto all’impresa; poi potete rivolgervi a IVASS, come spiega la pagina Assicurazione R.C. veicoli in Italia. Per la casa comune, leggete anche la guida alla polizza casa per coppie conviventi.
Sì, se fate parte dello stesso nucleo familiare con identica residenza: il regolamento anagrafico include anche chi è legato da vincoli affettivi e coabita. Controllate lo stato di famiglia.
Sì: dal 16 febbraio 2020 il beneficio vale anche tra tipologie diverse, se l’attestato non riporta sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni. Se copre meno di cinque anni, chiedete all’impresa come si comporta.
No. Secondo le FAQ IVASS potete assicurare il veicolo anche con un’impresa diversa da quella che copre il veicolo con la classe migliore.
La RC auto familiare può aiutare davvero quando arriva un’auto usata regalata o un secondo mezzo da condividere, ma non è automatica. Verificate tre cose: che risultiate nello stesso stato di famiglia; che l’attestato del veicolo con la classe migliore sia pulito negli ultimi cinque anni; che intestatario e formula di guida corrispondano a chi guiderà davvero.