Assicurazione per cani e gatti: cosa sapere prima di sottoscriverla

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Natale si avvicina e nella lista dei regali c’è spesso anche qualcosa per il cane o il gatto di casa: una cuccia nuova, un guinzaglio, un tiragraffi. Prima, però, chiedetevi: se domani il vostro animale dovesse essere operato, o mordesse un passante, chi pagherebbe? Le polizze per cani e gatti nascono per questo, ma non coprono tutto.

Vediamo quali garanzie esistono, la differenza tra rimborso e forfait, perché il partner di solito non conta come «terzo», come funzionano età, carenze e franchigie, e cosa c’entrano microchip e anagrafe. Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza assicurativa: per il vostro caso fanno fede il DIP, il DIP aggiuntivo e le condizioni di contratto, e per la salute dell’animale le informazioni qui non sostituiscono il parere del veterinario.

Cosa copre una polizza per cani e gatti

Nell’indagine IVASS sulle polizze per animali domestici (ottobre 2024) le garanzie offerte sono quattro: rimborso o indennizzo delle spese veterinarie, responsabilità civile per i danni causati a terzi dall’animale, assistenza (anche in viaggio) e tutela legale. Di solito sono combinate in una formula base e in garanzie accessorie che si pagano a parte.

Coppia seduta sul pavimento in cotto di un soggiorno luminoso accarezza un gatto tigrato accanto a una portafinestra aperta

Alcune polizze sono stand alone, pensate solo per gli animali; molte altre aggiungono le coperture per cane e gatto a una polizza casa e famiglia. Se ne avete già una, controllate cosa prevede prima di comprarne un’altra: ne parliamo anche nella guida all’assicurazione casa per coppie conviventi.

Spese veterinarie: rimborso o importo forfettario

Qui le polizze cambiano parecchio. Secondo IVASS, la copertura tipica riguarda gli interventi chirurgici dopo infortunio o malattia, con ricovero o day hospital e le visite prima e dopo l’operazione; solo alcune compagnie coprono anche esami, cure e farmaci senza intervento.

Due esempi reali mostrano la differenza. Nel set informativo di Poste Assicura (Modulo Animali, edizione febbraio 2026) la compagnia rimborsa le spese entro la somma assicurata, togliendo lo scoperto, e paga direttamente le strutture convenzionate se contattate la sua centrale con almeno 48 ore di preavviso. Nel set informativo di Quixa Smart Cane e Gatto (edizione aprile 2026) la parte veterinaria liquida invece un importo forfettario fisso per ogni tipo di prestazione, entro un limite annuo. Con il primo modello conta quanto spendete, con il secondo che la prestazione sia avvenuta.

Leggete con calma anche le esclusioni. Nell’elenco di IVASS compaiono spesso le malattie pregresse, congenite o ereditarie, la sterilizzazione, dermatiti e allergie, vaccini e antiparassitari, le malattie dei denti, alcuni interventi ortopedici come quelli al legamento crociato e diverse malattie infettive, come la leishmaniosi.

Responsabilità civile: perché il partner non è un «terzo»

Per l’articolo 2052 del Codice civile il proprietario, o chi si serve dell’animale mentre lo ha in uso, risponde dei danni che l’animale causa, anche se è scappato o si è smarrito, salvo il caso fortuito. Il Ministero della Salute ricorda che per i cani questa responsabilità è sia civile sia penale, e che l’ordinanza del 16 luglio 2026 ha prorogato le regole su guinzaglio e museruola. Per i cani iscritti nel registro dei cani morsicatori la polizza di responsabilità civile è obbligatoria.

Il punto che riguarda le coppie è un altro. IVASS segnala che di norma le polizze non considerano terzi l’assicurato, il coniuge, il convivente more uxorio, il partner dell’unione civile e i familiari conviventi. Se il cane fa cadere il vostro partner, quel danno in genere non è coperto. Nel DIP aggiuntivo di Poste Assicura (aggiornato al 14 gennaio 2026) sono esclusi anche i danni ad altri animali dell’assicurato o del suo nucleo familiare: se il cane ferisce il gatto di casa, la RC non paga.

Secondo IVASS, di solito la garanzia copre anche chi tiene l’animale in custodia temporanea senza farlo di mestiere: utile se il cane passa il weekend da un partner che non vive con voi, ma verificatelo nel contratto.

Età, carenza e premio che cambia

L’età conta due volte: per entrare e per restare. IVASS ha trovato età di ingresso tra i due mesi e i dieci anni, con la copertura che spesso cessa quando l’animale compie dieci anni, e osserva che l’offerta è carente proprio per gli animali più anziani. Quixa indica un’età tra i tre mesi e i dieci anni non compiuti; Poste Assicura accetta cani e gatti tra i tre mesi e gli undici anni non compiuti e, per le spese veterinarie, adegua il premio all’età a ogni scadenza annuale.

Poi c’è la carenza, il periodo iniziale in cui il contratto è valido ma la copertura non opera ancora. Secondo IVASS, per le spese veterinarie va da un minimo di 7 giorni per gli infortuni fino a 180 giorni per casi come le malattie preesistenti non note; per la tutela legale può arrivare a 90 giorni. Quixa, per le prestazioni veterinarie, indica 15 giorni per gli infortuni e 30 per il resto. La polizza va fatta prima che serva, non il giorno dopo la prima zoppia.

Massimale, franchigia, scoperto: le parole da capire

La guida IVASS «A che cosa servono le assicurazioni» spiega i tre limiti. Il massimale è l’importo massimo che l’impresa paga: oltre, la spesa resta a voi. La franchigia è una somma fissa che resta a carico dell’assicurato; lo scoperto è una quota in percentuale del danno. IVASS nota anche che i glossari delle polizze per animali non sono uniformi: controllate come il vostro contratto definisce «malattia» e «intervento chirurgico».

Cosa controllarePerché contaDomanda da farvi in due
Garanzie incluseSpese veterinarie, RC, assistenza e tutela legale possono essere separateCi serve tutto o abbiamo già la RC nella polizza casa?
Rimborso o forfaitIl forfait paga una cifra fissa, il rimborso dipende dalla spesa realePreferiamo prevedibilità o copertura della spesa effettiva?
Massimale, franchigia e scopertoFissano quanto resta comunque a voiQuanto possiamo pagare di tasca nostra se arriva un intervento?
CarenzaNei primi giorni o mesi la copertura non operaL’animale è appena arrivato in casa?
Età di ingresso e di uscitaMolte polizze si fermano verso i dieci anniCosa succede quando il nostro cane invecchia?
Chi è «terzo»Partner e familiari conviventi di solito sono esclusi dalla RCChi tiene il cane quando siamo via?
Rinnovo e disdettaSpesso c’è il tacito rinnovo con un termine di disdettaChi di noi segna la scadenza in calendario?

Dati aggiornati a ottobre 2026, al momento della stesura: condizioni, limiti e prodotti cambiano spesso, quindi verificate sempre il DIP e il set informativo aggiornati sul sito della compagnia.

Microchip, anagrafe e trasloco in due

Molte polizze chiedono un animale identificato e vaccinato: Poste Assicura, per esempio, vuole il cane con microchip e iscritto all’anagrafe canina. È anche un obbligo di legge: secondo il Ministero della Salute il cane va identificato e registrato dal veterinario entro il secondo mese di vita. Per i gatti dipende dalla regione: nel Lazio l’iscrizione del gatto è facoltativa e il microchip serve per compravendita o viaggi fuori regione, mentre in Friuli Venezia Giulia la registrazione è obbligatoria dal 1° luglio 2026.

Se andate a vivere insieme, comunicate il cambio di residenza all’anagrafe degli animali nei tempi della vostra regione e aggiornate l’indirizzo in polizza. E nel questionario siate precisi: per gli articoli 1892 e 1893 del Codice civile, dichiarazioni inesatte possono costare la copertura o ridurre l’indennizzo.

Domande frequenti

Il cane di uno dei due può essere assicurato anche dall’altro?

Dipende dal contratto: nei due set informativi citati l’animale assicurato è quello di proprietà dell’assicurato. Se l’animale è di uno solo ma vivete insieme, chiedete come la polizza tratta il nucleo familiare.

Possiamo assicurare cane e gatto con un’unica polizza?

Spesso sì. IVASS ha trovato polizze che coprono più animali dello stesso proprietario, anche di specie diverse, purché vivano con lui; il numero massimo cambia tra le compagnie.

Se l’animale è già malato, la polizza lo copre?

Di solito no per quella malattia: patologie pregresse e infortuni avvenuti prima della decorrenza sono tra le esclusioni più comuni secondo IVASS. Possono restare coperti eventi nuovi, dopo la carenza.

Conclusione

Una polizza per cani e gatti può essere un regalo di Natale utile per tutta la famiglia, se la scegliete con calma. Decidete insieme cosa vi serve, verificate cosa coprono già le polizze che avete, leggete esclusioni, età e carenze e ricordate che, per la RC, il partner convivente di norma non è un «terzo». Poi segnate la scadenza in calendario.